Ufficio per le Comunicazioni Sociali
4 ottobre. La CEI offre l’olio per la lampada sulla Tomba del Santo
Celebrazioni per la festa di San Francesco
I discepoli invocano una fede profonda e robusta: vanno all’essenziale, a ciò che è fondante. Invocano la fede non a proposito di cose celesti o teologiche, ma terrene, umane, quotidiane: le relazioni, i rapporti fraterni, la vita insieme agli altri. Reagendo così all’esigenza di un perdono sempre ripetuto se accompagnato dal pentimento del peccatore, i discepoli mostrano di aver ben compreso che il perdono non è solo un gesto etico, ma è evento escatologico, dono dello Spirito santo, irruzione del Regno di Dio nella vita degli uomini.
Questa sera nella Concattedrale di Terlizzi, il vescovo Domenico Cornacchia presiederà la Solenne Celebrazione Eucaristica alle ore 19, con la partecipazione dei sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose della vicaria, del sindaco Michelangelo De Chirico e della civica amministrazione, delle autorità civili e militari.
Il 4 ottobre, festa di San Francesco, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a nome di tutti gli italiani accenderà ad Assisi la Lampada votiva dei comuni d’Italia. Un gesto per ringraziare coloro che hanno aiutato a superare la pandemia e per ricordare chi è venuto a mancare a causa del Covid
Papa Francesco ha firmato con un migliaio di giovani provenienti da 120 Paesi e riuniti ad Assisi per l’evento globale “Economy of Francesco”, il Patto con cui, individualmente e tutti insieme, si impegnano a generare una economia nuova: “un’economia di pace e non di guerra, un’economia che contrasta la proliferazione delle armi, specie le più distruttive, un’economia che si prende cura del creato e non lo depreda”.
La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Matera in occasione del XXVII Congresso Eucaristico Nazionale, ha deciso un doppio stanziamento dai fondi dell’8xmille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, per far fronte a situazioni di emergenza che stanno provando alcuni Paesi del mondo.