Luce e vita - Editoriali
Una Chiesa sinodale
Domenica 18 settembre
Gesù pone un insanabile contrasto tra “servire Dio e servire il denaro”: questa affermazione resta una spina nel fianco di cristiani e chiese ricche che vivono in una società opulenta. Il vangelo non dà ricette, ma la domanda va almeno fatta risuonare: l’abbondanza di mezzi economici, la potenza di mezzi culturali non rende forse illusoria la sequela Christi? E non la rende anche poco credibile?
Pubblichiamo di seguito il testo del Messaggio che Papa Francesco ha inviato ai giovani e alle giovani del mondo per la XXXVII Giornata Mondiale della Gioventù che sarà celebrata nelle Chiese particolari il prossimo 20 novembre 2022 e a livello internazionale a Lisbona dal 1° al 6 di agosto 2023, sul tema “Maria si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39).
Dietro alla pecora perduta si delineano le persone lontane, senza dignità, i pubblicani e i peccatori, coloro che vivono nel peccato, coloro che per le loro stesse inclinazioni e attività si trovano a essere giudicati e disprezzati. Si intravedono tutti coloro che vengono chiamati non con il loro nome ma con un’etichetta, un nome che non identifica ma che spersonalizza: prostituta, pubblicano, malfattore, bandito … E il pastore, con il suo comportamento, narra la sollecitudine di Dio per ogni persona, che ai suoi occhi è preziosissima.